L’avvocato imprenditore

Importanti cambiamenti stanno interessando il mondo professionale, e in particolare la figura dell’avvocato, che sta diventando un vero e proprio imprenditore e il suo studio una vera e propria impresa.

Questa affermazione lascerà perplesse molte persone, abituate a vedere questa professione in modo tradizionale, ma non si può negare che il cambiamento che riguarda la professione legale sta portando l’avvocato a diventare un vero e proprio imprenditore e il suo studio una vera e propria impresa. Non si discute sul fatto che la professione è prettamente intellettuale, ma le condizioni di mercato in cui opera hanno subito dei cambiamenti radicali rispetto al passato.

Gli ultimi dieci anni hanno visto il mercato professionale subire trasformazioni inimmaginabili, dovute all’introduzione di internet, alla crescita tecnologica, alla crisi economica e alle nuove normative. Tutto questo ha fatto sì che lo studio legale oggi abbia un suo sito Internet, promuova la propria attività, si serva dei social e si possa organizzare in forma societaria e associata.

E i clienti? Il cliente chiede prestazioni sempre più specialistiche, svolte velocemente e con un prezzo competitivo. Questo porta necessariamente a una gestione imprenditoriale dello studio, inserito in un mercato, forte di un’immagine e di un’organizzazione e con una concorrenza alle spalle.

COMPETITIVITA’

In passato l’avvocato svolgeva la sua professione individualmente, per sua stessa preferenza, libera professione e libero lo spirito, ma ora le cose sono molto cambiate, la crescente competitività del mercato chiede necessariamente:

1. La qualità dei servizi: da sempre fondamentale per la professione giuridica, oggi non è così facile da mantenere per due motivi:

  • Il cliente ha più pretese di un tempo e richiede tempistiche sempre più veloci
  • Le normative sono soggette a novità sempre più frequenti e le fonti da coordinare si moltiplicano, aprendosi anche al diritto europeo e internazionale.

Il mercato inoltre richiede prestazioni sempre più specialistiche e predilige esperti di settore, penalizzando così l’avvocato generalista che, per preparato che sia, non potrà mai competere con l’esperienza di chi si dedica esclusivamente o prevalentemente ad una determinata materia.

2. La velocità di gestione delle pratiche

Smart worker e smart working sono ormai le parole chiave di un mondo proiettato sempre più sul digitale i clienti pretendono risposte immediate e chiedono una gestione della relazione con controllo a distanza. Ne è un esempio la spunta blu di WhatsApp, l’incubo degli avvocati che gestiscono il cliente attraverso questa applicazione dove la velocità è fondamentale. Velocità significa tempo, il tempo richiede una struttura organizzata che supporti il professionista in modo che non debba gravare tutto su di lui.

3. Il pricing

La parcella non negoziabile, il saldo pressoché immediato e privo di contestazioni ormai sono solo un ricordo, i clienti chiedono preventivi, scelgono lo studio in base all’offerta più vantaggiosa e comunque cambiano facilmente consulente, proprio come succede nel mercato tradizionale.

ORGANIZZAZIONE

Con queste basi per poter essere competitivi bisogna prima di tutto cambiare mentalità e cercare di adeguarsi velocemente al cambiamento anziché giudicarlo o rifiutarlo prendendo atto che i tempi passati non ci sono più

Proviamo a chiederci:

  • Dove stiamo andando?
  • Cosa ci dobbiamo aspettare?
  • Cosa chiedono oggi i clienti?
  • Come posso utilizzare al meglio Internet per la professione?
  • Ho la giusta organizzazione per affrontare il futuro?
  • Dove mi porterà pensare come sto pensando?
  • Cosa possa fare di nuovo?

La prima cosa da fare, prima di qualsiasi azione di marketing, è rinforzare, aggregare e consolidare la propria squadra di lavoro e la propria organizzazione interna, creare un buon team garantirà una gestione ottimale del lavoro e ci permetterà di avere il giusto tempo da dedicare all’attività imprenditoriale.

È necessario chiederci se i nostri collaboratori sono adatti alle mansioni preposte, se hanno la giusta preparazione, la giusta motivazione e se sono al corrente degli obiettivi comuni prefissati.

È necessario stendere un organigramma, un funzionigramma e le procedure richieste.

Definito ciò sarà possibile dedicarsi al marketing e allo sviluppo del business.

VALORIZZAZIONE

L’attività dell’avvocato quindi rientra appieno nell’attività di vendita e il punto cruciale non è se vendiamo ma come e cosa vendiamo. Le norme deontologiche sono preposte al controllo di queste attività, ma vendere per un professionista significa valorizzare i propri servizi affinché vengano richiesti dagli interessati. È necessario quindi che questo processo di vendita venga trasformato in un processo d’acquisto.
E qui entra in ballo il web, canale di engagement al posto del vecchio passaparola. Il passaparola in realtà sarà sempre presente, ma da analogico (di bocca in bocca) passerà ad essere digitale, viaggerà sui social e diventerà reputation.

Tutto questo fa capire come la comunicazione vada gestita in modo da creare un proprio stile, una propria immagine, un valore che abbia la sua percezione sul mercato. Ecco perché è necessario avere un sito, essere presenti sui social e saper gestire la propria reputazione on line. Per fare tutto questo servono service a cui affidare l’incarico, che conoscono strumenti e modalità. Bisogna mettere a budget queste attività e verificare periodicamente i risultati per aggiustare cammin facendo il tiro. Ecco a voi l’avvocato imprenditore.