Quale futuro per l’avvocato?

L’anno appena iniziato ha aperto le porte ad un nuovo decennio, forse è arrivato il momento di chiederci cosa ci attende da qui a breve, in quella che ormai è già una nuova epoca. Ovviamente non si possono avere certezze, ma possiamo analizzare gli attuali trend per ipotizzare quelli che saranno gli sviluppi del settore. Partiamo allora dalle cose certe:

5G

Il 2020 segnerà l’ingresso della nuova tecnologia 5G. Non è un’evoluzione che riguarda solamente la velocità di trasmissione dei dati, ma è una vera e propria rivoluzione culturale, organizzativa e relazionale. Il 5G permetterà la connessione a miliardi di device che si “relazioneranno” senza alcun ’intervento da parte dell’uomo. Tutti i settori saranno interessati da questo cambiamento: dall’agro-alimentare, all’automotive, alla logistica, alla sanità, all’industria, al credito. Verranno introdotti nuovi processi produttivi, di controllo e di commercializzazione. L’avvocato dovrà aggiornarsi ed essere informato sulla regolamentazione e sulle nuove possibilità che vengono ad aprirsi in campo economico. Inoltre il 5G apporterà numerose novità anche nell’ambito organizzativo dello studio e nell’ambito relazionale tra i professionisti. Questa connessione veloce consentirà una costante connessione ovunque e aprirà le porte allo smart working, sia nello studio legale sia al lavoro in rete tra studi situati ovunque. Non esisteranno più barriere geografiche e temporali e si faranno strada nuove forme di sinergia tra professionisti e nuove forme di consulenza verso i clienti. Il lavoro dell’avvocato sarà oggetto di una digitalizzazione completa: l’agenda legale cartacea sarà definitivamente sostituita con l’agenda digitale integrata nei gestionali; sarà necessario procedere con il controllo di gestione per analizzare vantaggi e redditività, gli aspetti manageriali nella gestione della professione diverranno la norma. Tutta la documentazione sarà completamente smaterializzata, digitalizzata e conservata in cloud, cloud a cui si potrà accedere ovunque muniti semplicemente di password e di connessione internet.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE

I cosiddetti “cobot” (colleghi robot) diventeranno realtà, la loro presenza diventerà gradualmente la norma in tutti i settori. Le nuove dinamiche di gestione del lavoro interesseranno anche l’avvocato, che vedrà entrare in studio l’intelligenza artificiale e dovrà di conseguenza attuare modifiche all’organizzazione e alle procedure dello studio (le ricerche giuridiche ad esempio saranno completamente affidate all’AI, anziché ai praticanti). Questo nuovo assetto organizzativo porterà numerose novità sia per lo studio che per i clienti, in breve tempo tutte le attività ripetitive e di basso valore aggiunto saranno affidate all’AI. Inoltre sarà possibile conoscere e studiare i trend in atto in un Tribunale, prevedere in termini probabilistici gli esiti di una decisione giudiziale, grazie allo studio e al matching dei dati storici relativi a quel settore, a quel giudice, a quella giurisdizione.